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COMUNICATO STAMPA DA AISA LIGURIA ONLUS

Proiezione del film "L’AQUILONE DI CLAUDIO" del regista Antonio Centomani

COMUNICATO STAMPA DA AISA LIGURIA ONLUS ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA LOTTA ALLE SINDROMI ATASSICHE SEZ. LIGURIA

Dopo la prima a Roma, il film "L’ Aquilone di Claudio" del regista Antonio Centomani, prodotto da RAI CINEMA, sarà proiettato anche in Liguria, per la prima ed unica volta a SESTRI LEVANTE.

MARTEDI 6 GIUGNO 2017 ORE 21 CINEMA TEATRO ARITON DI SESTRI LEVANTE

E’ stato concesso ad AISA l’utilizzo della pellicola per un anno, in modo da far conoscere l’atassia e raccogliere fondi da destinare alla ricerca medica. Film atteso che ha ottenuto premi dalla critica per la sceneggiatura a Milano Film Festival da Pupi Avati ed Ezio Greggio.

L’aquilone di Claudio”, di Antonio Centomani, racconta la storia di una famiglia come tante che si trova ad affrontare una malattia sconosciuta.

Andrea, infermiere, e Marina, titolare di un’agenzia di casting, hanno un figlio, Claudio, con la passione per gli aquiloni. Un semplice capogiro li preoccupa, li fa stare in guardia. Poi i casi si moltiplicano. E inizia un’odissea alla ricerca delle cause. Gli anni passano, tra medici che non capiscono e risposte che non arrivano. Fino alla diagnosi : Atassia di Friedreich.

“L’aquilone di Claudio” non è solo una storia, non è solo un film. È un potentissimo strumento di comunicazione sociale che AISA, Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche, ha messo in campo per portare alla luce una di quelle malattie rare che, in quanto tali, sono poco note. È un film molto particolare che, se da un lato affronta la malattia in modo diretto e chiaro, dall’altro cerca di alleggerire la tensione della storia con tocchi di favola, di poesia, diremmo di “realismo magico”.

Conoscere le atassie : l’incubo è non sapere

La clochard di Milena Vukotic, il circo, gli aquiloni, sono tutti elementi che portano la realtà in una dimensione ovattata che rende, per quanto possibile, più dolce quella che è una storia molto forte. La natura stessa delle sindromi atassiche, che è quella di una malattia degenerativa, porta la costruzione narrativa del film verso una continua discesa. Incubo del protagonista, e della sua famiglia, oltre al peggiorare delle condizioni, è soprattutto il non sapere, il restare sospesi verso l’ignoto. I momenti di serenità arrivano non attraverso la guarigione, ma attraverso la conoscenza e l’accettazione della malattia, e di alcune cure che possono, se non fermare la degenerazione, rallentarla.


AISA è un’associazione di volontariato che si impegna a finanziare la ricerca medica per trovare la cura della malattia. Il film presenta una storia molto simile a quella vissuta da tante famiglie presenti nella nostra associazione. Nel film si parla di Atassia di Friereich, quella che si manifesta in età adolescenziale, ma AISA si occupa di tutte le Sindromi Atassiche di origine genetica, dominanti o recessive, tutte col sintomo comune dell’atassia, cioè del disordine nel movimento e dell’equilibrio ; a cui si aggiungono nel corso del tempo, diabete, ipertrofia cardiaca, problemi uditivi, cecità, disfagia.. Partecipare all’evento significa acquisire una conoscenza della disperazione e della speranza di una famiglia in cui un figlio è ammalato, ed è ammalato di atassia ; ma non solo, facendo l’offerta significa condividere gli obiettivi della nostra associazione, significa farsi compagni di un cammino, anche solo per una sera.

AISA utilizzerà il ricavato per finanziare un progetto di ricerca per la cura dell’atassia, malattia rara ancora incurabile. ________________________________________

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